L’elettromiografia (EMG) e l’elettroneurografia (ENG) sono due esami neurofisiologici fondamentali per la valutazione delle malattie del sistema nervoso periferico e dell’apparato muscolare.
L’elettromiografia e l’elettroneurografia permettono di studiare in modo preciso il funzionamento dei nervi periferici, dei muscoli e della trasmissione neuromuscolare, rappresentando perciò strumenti essenziali nella diagnosi di numerose patologie neurologiche.
Si tratta di esami strumentali eseguiti tramite un apparecchio dedicato — l’elettromiografo — capace di registrare e misurare segnali elettrici molto piccoli mediante elettrodi di superficie o sottili elettrodi ad ago.
L’elettromiografia studia l’attività elettrica dei muscoli tramite un ago molto sottile sterile monouso inserito in alcuni muscoli selezionati. In questo modo è possibile identificare alterazioni della funzione muscolare e distinguere se il problema interessa direttamente il muscolo stesso (danno miogeno) oppure se è conseguenza di una sofferenza del nervo che lo controlla (danno neurogeno).
L’elettroneurografia valuta invece la funzionalità dei nervi periferici tramite piccoli stimoli elettrici superficiali, lievi e non pericolosi. L’esame analizza in particolare la velocità di conduzione e l’ampiezza del segnale nervoso, permettendo di capire se il danno interessa prevalentemente le fibre nervose interne (danno assonale) oppure la guaina isolante del nervo, responsabile della velocità di conduzione (danno demielinizzante). Questa distinzione è fondamentale per identificare la possibile causa della neuropatia o della compressione nervosa.
EMG ed ENG sono esami complementari: in base ai sintomi e al sospetto clinico può essere necessario eseguire solo uno dei due esami oppure, molto spesso, entrambi.
Permettono di diagnosticare e caratterizzare numerose patologie del sistema nervoso periferico e muscolare, tra cui:
Ma soprattutto, gli esami sono spesso fondamentali nella valutazione di sintomi di origine non ancora chiara, come formicolii, perdita di sensibilità, dolore neuropatico, crampi, debolezza muscolare o perdita di forza.
Gli esami vengono generalmente eseguiti in condizioni rilassate, con il paziente sdraiato comodamente sul lettino da visita. La durata varia generalmente da circa 20 a 60 minuti.
L’elettromiografia viene eseguita mediante piccoli aghi sterili monouso inseriti in alcuni muscoli selezionati in base ai sintomi e al sospetto clinico, per registrarne l’attività elettrica.
L’elettroneurografia viene invece effettuata applicando elettrodi sulla pelle ed erogando brevi stimoli elettrici superficiali, lievi e non pericolosi, necessari per valutare la conduzione dei nervi periferici.
Gli esami vengono personalizzati in base al quadro clinico e alla regione del corpo da studiare. Per questo motivo è opportuno pianificare gli esami dopo una valutazione clinica neurologica specialistica, così da poter eseguire uno studio mirato, personalizzato e limitato al minimo necessario.
L’elettromiografia e l’elettroneurografia non richiedono generalmente una preparazione particolare.
È consigliabile evitare l’applicazione di creme, lozioni o oli sulla pelle nelle zone da esaminare, poiché potrebbero interferire con la trasmissione degli impulsi elettrici e con il corretto funzionamento degli elettrodi.
È inoltre importante comunicare al medico tutti i farmaci assunti abitualmente, in particolare eventuali terapie anticoagulanti o antiaggreganti (“fluidificanti del sangue”).
L’elettromiografia e l’elettroneurografia sono esami sicuri e abitualmente ben tollerati.
L’elettroneurografia può provocare un lieve fastidio legato ai brevi stimoli elettrici superficiali, lievi e non pericolosi.
L’elettromiografia può risultare moderatamente fastidiosa per la presenza del sottile ago nel muscolo, in modo simile a un prelievo o a un’iniezione.
Il livello di fastidio percepito dipende tuttavia anche dalla sensibilità individuale del singolo paziente alle sensazioni provocate dalla stimolazione elettrica del nervo esaminato e dall’inserimento sottopelle degli elettrodi ad ago.
Non vengono utilizzate radiazioni e le complicanze sono estremamente rare.
L’elettromiografia comporta solo un rischio di sanguinamento minimo e generalmente limitato a piccoli ematomi superficiali nel punto di inserimento dell’ago. In presenza di terapie anticoagulanti, il medico valuterà preventivamente se sia opportuno modificare o sospendere temporaneamente la terapia, al fine di ridurre ulteriormente questo rischio.
| Prestazione | Prezzo |
|---|---|
| Elettromiografia* per valutazione della sindrome del tunnel carpale monolaterale (2 nervi) | 130 € |
| Elettromiografia* per valutazione della sindrome del tunnel carpale bilaterale (4 nervi) | 180 € |
| Elettromiografia* di 1 arto (superiore o inferiore) | 150 € |
| Elettromiografia* di 2 arti (superiori o inferiori) | 200 € |
| Elettromiografia* di 3-4 arti per valutazione di polineuropatia | 220 € |
| Elettromiografia* complessa (valutazione estesa di oltre 5 nervi e/o muscoli) | 200 – 290 € |
* La prestazione include la valutazione neurologica specialistica.
*Con il termine “Elettromiografia” si intende l’esame neurofisiologico completo, comprendente elettromiografia e/o elettroneurografia, secondo le necessità cliniche e il quesito diagnostico.